Veduta dall'alto del paese di Nus d'inverno, con i tetti innevati e le montagne della valle centrale
Nus in inverno — foto: Patafisik · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Molti attraversano Nus senza fermarsi, diretti ad Aosta o alle piste. È un peccato, e ve lo diciamo volentieri. Nus sta nella valle centrale, nell'ampia conca soleggiata della Plaine, a circa 12 km dal centro di Aosta, e il suo stesso nome racconta la sua storia: si fa risalire al latino nonus, perché l'abitato si trovava a nove miglia romane da Augusta Praetoria, lungo la strada delle Gallie. Una tappa di viaggio, insomma, da duemila anni. Le Case Antiche stanno nel cuore di questo paese, e da qui potete cominciare a piedi.

Il Castello di Pilato, nel centro del paese

La prima visita è anche la più vicina. Il Castello di Pilato sta nel centro storico: fu costruito dai signori di Nus, con ogni probabilità tra il XII e il XIII secolo, anche se la datazione esatta resta discussa. Un atto del 1337 parla già di una "casa merlata" all'ingresso del villaggio, verso Aosta. Verso la fine del Cinquecento un incendio lo distrusse e i proprietari si trasferirono più in alto.

Il nome viene da una leggenda: Ponzio Pilato si sarebbe fermato qui durante il viaggio verso l'esilio in Gallia. Gli storici non la confermano, ma nell'Ottocento il ritrovamento di monete romane tra le rovine bastò a darle nuova vita. Oggi restano tre muri e due torrette angolari, restaurati con una copertura in vetro e acciaio. Il castello è del Comune ed è aperto ai visitatori: una scala vi porta fino al camminamento e alle torrette, da cui il paese si legge dall'alto, e all'interno trovate pannelli informativi su Nus e sul territorio.

Il Castello di Nus e la chiesa di Sant'Ilario

Alzate lo sguardo verso nord-ovest e vedrete la seconda fortezza. Il Castello di Nus, detto anche di Plane, sorge su uno sperone roccioso vicino alla frazione di Plane, con vista sul vallone di Saint-Barthélemy. È documentato dal 1287 e fu ristrutturato dopo l'incendio del 1595. Non è regolarmente visitabile: apre solo in occasioni speciali, come le giornate del FAI, ma il profilo sul promontorio vale comunque uno sguardo e qualche foto dal paese.

In centro merita una sosta la chiesa parrocchiale di Sant'Ilario. La sua storia è più lunga di quanto sembri: è attestata dal 1153 e nella cripta conserva resti romanici, mentre l'edificio che vedete oggi risale al 1886-1887. Dentro cercate il crocifisso del Trecento; fuori, il campanile su modello quattrocentesco. C'è poi la cappella di San Giovanni Battista, a cui è addossato il nucleo più antico delle Case Antiche, nato alla fine del Duecento: una bella prova di quanto sia stratificata la storia di queste poche vie.

Salire nel vallone di Saint-Barthélemy

Con mezza giornata in più, prendete l'auto e salite verso nord. Il vallone di Saint-Barthélemy si raggiunge in circa 20 minuti e cambia completamente lo scenario: pascoli, boschi, piccoli villaggi e una quiete diversa da quella del fondovalle. Tre tappe valgono la salita:

  • La chiesa di Saint-Barthélemy, piccola e con origini nel XII secolo, conserva altari lignei del Seicento e il raro porche de mariage, il portico d'ingresso in cui si svolgeva il rito preliminare del matrimonio.
  • Il sito protostorico di Lignan, un villaggio fortificato dell'età del Bronzo su una collina rocciosa a 1.546 metri, che si raggiunge in circa dieci minuti a piedi.
  • L'Osservatorio Astronomico e il Planetario, a Lignan, a circa 16 km da Nus, sotto il primo Starlight Stellar Park d'Italia.

Per chi ama camminare, più in alto si trova il santuario della Madonna delle Nevi a Cunéy, a oltre 2.600 metri, indicato come il santuario più alto d'Europa: ogni anno, il 5 agosto, vi si celebra la festa patronale.

Il vino e il Castello di Fénis a due passi

Sui versanti intorno a Nus vedete i vigneti: da qui viene il Nus Malvoisie, il bianco Doc più noto del paese. E se vi resta tempo, il Castello di Fénis, uno dei simboli della Valle d'Aosta, è a soli 3 km, cinque minuti d'auto. Il resto lo trovate a portata di mano: in paese ci sono negozi, supermercati, bar, pasticcerie e ristoranti, quindi tornare dopo una giornata fuori è semplice. Ci si muove bene anche con i mezzi pubblici e, se arrivate senza auto, è possibile noleggiarne una per salire nel vallone.

Consiglio pratico: per il Castello di Pilato in inverno bisogna contattare il Comune di Nus, e le aperture del Castello di Nus cambiano di occasione in occasione. Prima di partire controllate gli aggiornamenti sul sito del Comune e su lovevda.it, il sito turistico ufficiale della Valle d'Aosta.

Il vostro punto di partenza a Nus — Le Case Antiche

Cinque case indipendenti nel centro del paese, una base comoda per girare il borgo a piedi e tornare a casa la sera.